Tracce Visibili · arte urbana
Quattro artisti, nuove storie sui muri di Carbone
Un percorso tra opere, immagini e voci di chi ha trasformato gli spazi urbani in luoghi di incontro e memoria condivisa.
Segni che raccontano un paese
Dal 10 al 12 luglio 2026 il Comune di Carbone, nel cuore della Basilicata, ospita Tracce Visibili, un progetto di arte pubblica e partecipazione culturale promosso dall’Amministrazione Comunale e curato da Lettere Cubitali APS.
Per tre giorni il paese lucano diventerà uno spazio aperto di produzione artistica, incontro e confronto, accogliendo il lavoro di GRNDR, Thisisto, Luca Bia e Antonio Poe, artisti provenienti da percorsi differenti ma accomunati da una ricerca attenta al rapporto tra immagine, spazio pubblico e comunità.
Tracce Visibili nasce dalla volontà di utilizzare l’arte urbana come strumento di valorizzazione del territorio, capace di generare nuove narrazioni dei luoghi e di costruire occasioni di partecipazione attiva. Il progetto si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo che la cultura può assumere nei piccoli centri, non soltanto come elemento di promozione turistica, ma come occasione di crescita collettiva, confronto e costruzione di identità condivise.
Attraverso la realizzazione di opere permanenti negli spazi del paese, Carbone si trasformerà in un percorso diffuso di arte urbana, accessibile a cittadini e visitatori. Gli interventi saranno concepiti come opere site-specific, sviluppate in relazione alle caratteristiche architettoniche, paesaggistiche e sociali di Carbone.
Quattro sguardi, un racconto collettivo
GRNDR
Artista murale e pittrice
Da Pavia a Taranto, passando per Lecce, Marsiglia, Parigi e Buenos Aires, la sua pratica si evolve come un atto di rigenerazione: segno dopo segno, dalle stampe ai muri, costruisce narrazioni che
ridefiniscono il confine tra arte pubblica e intimità politica.
Thisisto
Artista Urbano
Lavora con murales, disegno e strumenti digitali. Da oltre dieci anni concentra la sua pratica tra figura umana e immaginari visivi contemporanei.
Pur mantenendo un interesse per la rappresentazione figurativa vicina al realismo, il segno e l’imperfezione restano visibili come parte essenziale dell’immagine.
Luca Bia
Artista Urbano e Graphic Designer
Designer e pittore formatosi al Politecnico di Milano. Lavora con pittura e pastelli ad olio, portando in pittura una formazione costruita tra design industriale, graphic
design e illustrazione. La sua ricerca parte da un principio mutuato dal progetto: i limiti tecnici degli strumenti
generano forma.
Antonio Poe
Artista urbano e Curatore
Designer la cui pratica si sviluppa
all’intersezione tra arte pubblica, tipografia, militanza e progettazione visiva. La sua ricerca indaga il rapporto tra immagine, linguaggio e spazio, attraversando muralismo, graphic design ed editoria come strumenti di costruzione di narrazioni collettive e identità territoriali.
Quattro sguardi sul territorio
Le opere di Tracce Visibili
Hurria - Antonio Poe
Arte urbana partecipata
Hurria vuol dire Libertà
Tartufo, Composizione n.03 - Luca Bia
Arte urbana partecipata
Segni e tradizione
Felis Basilianus - Thisisto
piazza xxv maggio, carbone (pz)
Contrasti e simboli
L’opera dell’artista lucano Thisisto mette in dialogo il paesaggio naturale del Parco
Nazionale del Pollino con la storia delle comunità che hanno abitato e plasmato
il territorio di Carbone. L’opera invita a scendere nella lettura simbolica di ciascun elemento, scoprendo la storia che il paese porta con sé. Il contrasto tra il mondo naturale (il gatto, l’abete) e il mondo digitale (lo smartphone) simboleggia il tempo che scorre e la memoria che resiste.
Il gatto selvatico
Specie faunistica del Parco del Pollino, è una figura emblematica della vita solitaria immersa nella natura. Specchio dei monaci
basiliani che abitarono il territorio come eremiti.
Il ramo di abete bianco
Elemento floristico caratteristico del Pollino, sorretto dal gatto quale simbolo di appartenenza e radicamento al territorio del parco.
Lo smartphone con icona bizantina
Richiamo alla persecuzione iconoclasta che spinse i monaci basiliani a rifugiarsi in questi luoghi. Simbolo del passato che sopravvive nel presente.
Scordare - GRNDR
via roma, carbone (pz)
Ambiente, territorio e memoria
Il titolo dell’opera è “Scordare” e nasce da una riflessione sull’ambiente montano ma anche sul fenonemo dello spopolamento, o meglio sulla scomparsa della comunità e sulla conseguente perdita delle tradizioni quotidiane che rendevano vivi questi luoghi e i suoi abitanti.
L’Artista immagina le montagne come persone, i volti come boschi che scompaiono.
Fotografie o ricordi incompleti, memoria ormai frammentata e fragile, così come l’umanità e la natura incontaminata di questa regione, ancora meravigliose ma entrambe costantemente minacciate dal colonialismo interno, dallo sfruttamento della terra e dei corpi.
I partner che rendono possibile Tracce Visibili: spazi, risorse e collaborazione al servizio dell’arte urbana
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Visita le opere di Tracce Visibili, lasciati sorprendere dall’arte urbana e sostieni le iniziative culturali di Lettere Cubitali APS: ogni gesto aiuta a dare spazio a nuove storie.













